| Dalla recente inchiesta svolta tra gli scolari in Svizzera, risulta che, rispetto a quattro anni fa, oggi i giovani bevono meno e fumano meno sigarette e spinelli. L’alcol rimane comunque il problema principale. L’evoluzione è invece preoccupante per quella minoranza di ragazzi che fa uso di sonniferi e di droghe illegali, come la cocaina o gli allucinogeni. Nel 2007, l’Istituto svizzero di prevenzione dell’alcolismo e altre tossicomanie (ISPA) ha nuovamente condotto uno studio nell’ambito dell’inchiesta sul consumo di sostanze svolta a livello europeo tra gli scolari. I primi risultati dell’indagine sono stati presentati oggi a Berna. Nel 2007, la Svizzera ha partecipato per la seconda volta allo studio ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), che viene condotto ogni quattro anni. Oltre 7500 scolari svizzeri che frequentavano l’ottavo, il nono e il decimo anno scolastico hanno compilato il questionario sul consumo di alcol, tabacco e altre droghe. Lo studio, che per il nostro paese è stato nuovamente diretto dall’ISPA, ha carattere rappresentativo. Il consumo di alcol in calo, ma sempre elevato Il consumo problematico di alcol tra gli adolescenti si manifesta nelle singole occasioni in cui si beve molto. Lo studio ESPAD definisce come particolarmente problematico il consumo di almeno cinque bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione, ripetuto almeno tre volte al mese. Nel 2007, il 14% dei quindicenni adottava questo tipo di comportamento, mentre tra le quindicenni la quota era quasi dell’8%. Nel 2003 i valori si aggiravano sul 20% per i maschi e sull’11% per le ragazze. „Le conseguenze possono essere scontri fisici, incidenti, problemi con la polizia, ricoveri al pronto soccorso o rapporti sessuali non protetti“, spiega Gerhard Gmel, responsabile dell’inchiesta tra gli scolari. Oltre il 60% dei quindicenni e oltre il 40% delle loro coetanee che si ubriacano sporadicamente hanno ammesso di aver subito almeno una di queste conseguenze durante l’anno precedente il sondaggio. A titolo di confronto, la percentuale dei ragazzi che evitano di bere al solo scopo di ubriacarsi, ma che subiscono le stesse conseguenze ammonta a circa 20%, mentre tra le ragazze è di poco superiore al 10%. Tra i quindicenni maschi, la birra copre oltre il 40% del consumo totale. Quasi la stessa percentuale è rappresentata dagli alcopop (bevande dolci contenenti superalcolici) e dalle altre bevande ad alto tenore alcolico. Tra le ragazze, gli alcopop, i superalcolici e i cocktail coprono oltre la metà del consumo globale, mentre la birra è particolarmente amata da poco meno di un quarto delle ragazze. Negli ultimi anni le ubriacature sporadiche sono state al centro di accese discussioni pubbliche. L’ISPA ritiene che i genitori, i docenti e gli stessi adolescenti siano oggi maggiormente consapevoli del problema. Non è comunque il caso di abbassare la guardia: tra le varie sostanze, l’alcol rimane il problema principale. „Le bevande alcoliche sono praticamente sempre accessibili. La birra, per esempio, costa troppo poco“, constata Michel Graf, direttore dell’ISPA. Minor consumo di tabacco Quasi il 30% dei quindicenni ammette di aver fumato nel corso del mese precedente il sondaggio. Nel 2003 la quota era del 34%. Gli adolescenti si avvicinano presto alle sigarette, tant’è vero che il 38% dei tredicenni ha già provato a fumare. Dagli studi risulta che anche solo un uso limitato da giovani può causare un consumo permanente più avanti. 2 L’aumento dei prezzi delle sigarette e i divieti di fumare nei luoghi pubblici hanno senz’altro contribuito a una tendenza al ribasso. Inoltre, diversi cantoni hanno recentemente introdotto un limite di legge per la vendita dei prodotti del tabacco. L’ISPA chiede una normativa uniforme a livello nazionale, che ne vieti la vendita ai minori di 18 anni. La canapa perde terreno Nel mese precedente il sondaggio, un quindicenne su cinque aveva fumato canapa. Nel 2003 la percentuale era superiore del 3%. Tra le ragazze, nel 2007 la quota è scesa dal 17% al 12%. „Oggi, c’è una maggiore consapevolezza dei rischi per la salute e, grazie alla discussione sulla canapa in corso a livello politico, è ormai chiaro per tutti che il consumo è sanzionabile“, riassume Michel Graf. Il consumo di altre sostanze psicoattive riguarda una minoranza Un piccolo gruppo di adolescenti corre rischi elevati. Fino ad oggi, però, si sa poco delle loro abitudini di consumo. L’uso di droghe illegali come la cocaina, il crack, l’eroina e l’LSD rimane limitato e riguarda una percentuale di giovani tra l’1 e il 3% circa. Tuttavia, rispetto al 2003 la quota è aumentata. Quasi l’8% dei quindicenni hanno già preso un sonnifero o un tranquillante. Il ricorso a tali farmaci, siano essi di origine vegetale, ottenibili liberamente o su ricetta medica, a questa età è comunque allarmante. |